Quali passi per diventare frate

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…passi per diventare FRATE

COME FACCIO A CAPIRE LA CHIAMATA?

Bella domanda…come si fa a capire?!!!

Se ti fai questa domanda è perché dentro di te c’è già un desiderio, la voglia di capire e comprendere chi è il Signore per te e dove ti sta conducendo; per cui la prima cosa da fare è metterti in ascolto della Buona Notizia che Dio ha preparato per te, cioè del Vangelo, di ciò che ti dice, dei desideri di bene che fa sorgere dentro in te.

La chiamata del Signore non è mai disincarnata, ma va sempre a toccare la tua storia, le tue ferite e potenzialità, quello che sei e che desideri per te. Nel cammino del discernimento questo è un passo molto importante perché chiede di fare verità, di dare nome a quelle “passioni” che si agitano dentro e portano ad una comprensione nuova della vita. La vocazione non la si sceglie da soli: “Ho deciso di farmi frate!”, ma è sempre una risposta alla chiamata del Padre che ti interpella.

Il secondo passaggio è chiederti quanto sei disposto a mettere in gioco di te per questa Parola.

E’ un ascolto che va a toccare le piccole cose di ogni giorno e che detta uno stile di vita, di guardarti e guardare ciò che ti sta attorno e che ti chiede spazi di incontro personale e comunitario con Dio.

Nel giovane Francesco d’Assisi avvenne proprio così: il Vangelo lo condusse tra i piccoli della sua società, da coloro che non voleva neppure vedere e “tra essi ciò che gli sembrava amaro si trasformò in dolcezza di anima e corpo” (dal Testamento di san Francesco). L’incontro con Dio e con i lebbrosi divenne il tesoro della sua vita.

La docilità al Vangelo diventa accoglienza dei fratelli e servizio ad essi, in modo particolare degli ultimi. La vocazione non è per te, ma ti pone nella Chiesa e nella sua missione di serva dell’uomo.

N.B. Una raccomandazione: non puoi fare tutto questo da solo! Hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a decifrare i segni di Dio nella tua storia; una fraternità che ti può accogliere in convento, per periodi più o meno lunghi e condivide con te la sua vita; un frate col quale confrontarti nel tuo cammino di fede e di discernimento.

Ciò che ti serve è il coraggio di contattarci e di fare una esperienza in mezzo a noi. Nel territorio del Nord Italia ci sono vari conventi dove puoi vivere questo tempo di incontro e di discernimento.

Nel frattempo ti lasciamo di seguito una breve descrizione del cammino di un giovane che intraprenda entrare nella nostra fraternità:

LE TAPPE DEL CAMMINO

 

  1. Esperienze di accoglienza e discernimento

Forse hai già sperimentato che cercare risposte da solo non ti ha portato lontano, anzi ti sei imbattuto in un labirinto di pensieri e paure senza via di uscita. La nostra fraternità ti offre la possibilità di sentirti accolto e ascoltato attraverso la condivisione della vita fraterna e nell’accompagnamento personale con un frate in vista di un discernimento che faccia luce sulla tua vita.

Ti starai chiedendo cosa significhi discernere e quanto dura questa tappa? E’ dare nome ai moti della tua vita e dare loro un ordine e un significato. E’ scoprire qual è il centro unificatore della tua esistenza, la pietra preziosa per la quale vale la pena vendere tutto e comprarla. Se pensi che servano poche settimane per fare tutto questo sei in errore. La questione, vedrai, non sarà il tempo necessario, ma scoprire poco a poco che il tuo desiderio di vita sarà lo stesso sogno di Dio per te!

Le modalità e i tempi per vivere questa tappa possono essere molteplici: da un tempo di preghiera personale e di confronto semplice iniziale, alla mezza giornata, a più giorni fatti di incontro, preghiera, lavoro e fraternità.

Nostro desiderio è poter incarnare l’invito che Gesù fece a discepoli di Giovanni il Battista: “Vieni e vedi!”.

E’ solo facendo l’esperienza concreta di un tempo di vita in fraternità, all’interno di un cammino personale e di gruppo di fede, ascolto della Parola e del carisma francescano, che puoi intuire la chiamata di Dio e scegliere di iniziare un cammino di discernimento vivendo il Postulato nel Convento di Villa Verucchio (RN).

  1. Postulato

Dopo questo tempo di condivisione di vita con una fraternità e col gruppo di giovani in cammino come te e di accompagnamento e verifica personale con il frate incaricato per il discernimento vocazionale, si apre un’altra tappa del discernimento: il tempo del Postulato.

Attualmente la casa di Postulato, si trova nel Convento S. Croce di Villa Verucchio (RN).

Questa è una tappa importante perché non si tratta più di fare “una esperienza di qualche giorno” dai frati, ma di scegliere di vivere in fraternità per quasi due anni, e così darti il tempo per conoscerti maggiormente, per capire se la nostra vita è la scelta alla quale ti senti chiamato e per la quale desideri spendere la tua vita.

Qui troverai una fraternità di frati francescani che, nella diversità delle persone e dei loro servizi, sapranno accoglierti e garantirti questo tempo, nella serenità e franchezza di un accompagnamento vocazionale.

Attraverso colloqui personali, il lavoro insieme, alcuni incontri, ma soprattutto la gioia e la fatica della vita fraterna, potrai maturare una scelta più consapevole rispetto alla nostra forma di vita in vista del noviziato. Questa tappa si conclude con il rito della vestizione, cioè indosserai il saio francescano e farai parte della nostra famiglia religiosa.

  1. L’anno del Noviziato

Il Noviziato, con cui inizia ufficialmente la vita nell’Ordine dei Frati Minori, è chiamato l’“anno della prova”; cioè un tempo di grazia in cui proseguirai il discernimento vocazionale e approfondirai lo stile di vita francescano nel nostro contesto, la conoscenza dell’esperienza spirituale di san Francesco e la Regola di vita che scrisse per tutti i frati.

E’ l’anno in cui potrai gustare e fare tuoi i tratti qualificanti della nostra forma di vita: la relazione con Dio e con la fraternità, la minorità e l’evangelizzazione.

La fraternità del Noviziato, è coinvolta in prima persona nel vivere ciò che intende trasmettere ed ha proprio il compito di accompagnarti a fare un’esperienza di Dio e dei fratelli significativa e appassionata, per verificare se i “panni della prova” (il saio francescano) sono davvero quell’habitus che fa fiorire la tua umanità come dono della tua vita.

La vita quotidiana che qui ti viene proposta consiste nella: preghiera, gestione ordinaria della casa, lavori manuali, accoglienza, apostolato condiviso con tutta la fraternità.

Questo tempo si concluderà con la celebrazione della Professione temporanea da parte dei novizi, cioè con la promessa di vivere per un anno secondo la Regola di san Francesco e i voti di obbedienza, di castità e di vivere senza possedere nulla di proprio.

La casa del Noviziato si trova nel convento francescano a Mezzo Lombardo (TN).

  1. Il Post noviziato o tempo della professione temporanea

Concluso il tempo del noviziato i frati neo professi continuano il loro percorso formativo nel convento di San Bernardino a Verona.

Questa è la tappa nella quale i giovani frati guidati dalla preghiera e accompagnati dalla fraternità formativa e dai loro formatori portano a compimento la loro scelta, cioè imparano dentro la semplice quotidianità a vivere quanto hanno promesso e a rendere la loro vita trasparenza del Vangelo.

E’ questa vita quotidiana, vissuta in fraternità, a condurli nel desiderio di donare tutta la loro vita al Signore attraverso il Sì definitivo pronunciato con la Professione Solenne o perpetua.

A partire dalle capacità e inclinazioni di ciascuno, questo è anche il tempo dello studio (scienze religiose, teologia,…) o dell’iniziare ad assumere un servizio preciso in fraternità o in ambito lavorativo.

Lo studio o il lavoro sono parte integrante della vita del frate minore; con esso esprime il suo mettersi a servizio del Regno di Dio da fratello minore.

La preghiera, la vita fraterna, il servizio agli ultimi e l’evangelizzazione, nelle sua svariate forme, sono gli ingredienti di questa tappa.

 

LASCIATI SMUOVERE!

La vita francescana è un’esperienza evangelica che San Francesco d’Assisi continua ad ispirare: sentiti interpellato da San Francesco e come lui “prova ad osare”, dando voce alle tue domande e forza ai tuoi sogni!

I giovani frati che stanno vivendo la tappa della professione temporanea testimoniano che il Signore sa plasmare con tenerezza i suoi figli, conducendoli in modo generoso passo dopo passo alla tappa della vita nuova: “di tappa in tappa” … da quello che essi sono a quello che il Signore li può far diventare, rispondendo alle loro domande e portando a compimento i loro sogni.

Dalla tappa delle tante umane paure, alla tappa del coraggio gioioso di seguire Gesù per tutta la vita, secondo lo stile di San Francesco: la minorità.

Francesco ha chiamato così i suoi fratelli: “frati minori” e ancora oggi i giovani frati che si preparano alla scelta definitiva, guardano con umiltà e gratitudine allo stile del Santo di Assisi. Essere e vivere da minori, significa fidarsi pienamente del Signore e per amore suo sottomettersi a tutti. In questo spirito di fede, ti auguriamo una fruttuosa ricerca e un buon cammino!

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